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Intervista sulla Cina

Scopri di che cosa parla ‘Intervista sulla Cina – Come convivere con la nuova superpotenza globale’ – Gangemi Editore – nell’intervista a Marco Marazzi, autore del libro insieme a Luca Ciarrocca.

TITOLO: INTERVISTA SULLA CINA (COME CONVIVERE CON LA NUOVA SUPERPOTENZA GLOBALE)

Luca Ciarrocca (ex corrispondente del Giornale, ANSA e L’Espresso da New York, autore di “I padroni del mondo”, Chiarelettere, Founder e CEO di Wall Street Italia) intervista Marco Marazzi, presidente e fondatore del think tank Easternational, partner di Baker Mckenzie, quasi 25 anni di esperienza in Oriente, già vice presidente Camera Commercio Europea in Cina a Shanghai.

TEMA: Analisi dei nuovi equilibri politici e commerciali tra Est e Ovest. Il ruolo di Roma nell’aggressiva strategia commerciale cinese.
L’Italia si trova al centro di profondi cambiamenti economici e politici. Geopolitica ed economia influenzano il nostro futuro, nella dialettica competitiva che vede protagoniste i blocchi del potere globale: Stati Uniti, Unione Europea e Cina. L’espansione del capital/comunismo di Pechino in aree geografiche ed industrie tradizionalmente presidiate da aziende italiane ed in generale europee è un rischio oppure un’opportunità di crescita economica, a seconda della strategia scelta. Il progetto “Belt and Road Initiative”, conosciuto anche come “nuove vie della seta”, avrà come effetto un potenziamento degli scambi commerciali e di investimenti che coinvolgerà non solo l’Europa e l’Italia, ma anche il Medio Oriente, la Russia e l’Asia Centrale. I grandi cambiamenti in atto, accelerati e sistemici, possono rimettere in discussione le tendenze più recenti di politica estera e commerciale italiana ed europea. E’ urgente riconsiderare in toto le relazioni tra Roma e l’Oriente, sia al livello di governo e parlamento che delle aziende del “made in Italy” che daranno lavoro alle nuove generazioni. Inoltre è essenziale concordare e mantenere un approccio europeo nei rapporti con la Cina, unico che consente le dimensioni necessarie per trattare alla pari e non da subalterni con il gigante asiatico. Ed infine dedicare più risorse all’innovazione e al sostengo di quelle industrie avanzate nelle quali la Cina ha deciso di investire pesantemente con il suo piano China Manufacturing 2025, e che sono le stesse sulle quali l’Italia e l’Europa nel complesso dovrebbero puntare per la crescita futura.